La verità sulla postazione taxi di via A.Poerio

In merito all’articolo “residenti e negozi intrappolati dai taxi” (pubblicato su La Nuova di Venezia e Mestre di sabato 20 febbraio, a pagina 24 a firma Marta Artico) credo sia necessario fare alcune precisazioni.

Lo stallo dei taxi in via Poerio fu istituito quando fu pedonalizzata Piazza Ferretto e fu posto in via Poerio, sotto palazzo San Lorenzo, su preciso volere di un Senatore della Repubblica che lì risiedeva e che voleva avere la comodità di avere il taxi sotto casa e che arrivò perfino a chiamare l’Assessore competente, suo compagno di partito, per lamentarsi perché pretendeva che a tutte le ore del giorno, anche di notte, ci fossero i taxi a disposizione.
I tassisti fin dall’inizio dell’esercizio del tram hanno chiesto di istituire uno stazionamento in piazzale Cialdini perché è logico che dove c’è un punto di interscambio della mobilità ci siano disponibili per l’utente tutte le opzioni della mobilità.
Il cittadino poco attento, che pensa solo al proprio interesse personale e non a quello della collettività, spesso le spara grosse per raggiungere il proprio fine, quindi si inventa di auto in moto giorno e notte, come se a noi il gasolio fosse regalato e non fossimo anche noi in mezzo a quella crisi economica di cui si lamentano i proprietari di negozi che non riescono più ad affittare, forse anche a causa delle proprie pretese, di 20 taxi fermi in via Poerio senza spiegare dove ci sarebbero stati e senza, soprattutto, dire chiaramente che vorrebbero quei posti, su suolo pubblico, a loro personale disposizione.
L’amministrazione Comunale, ricordo insediata solo da pochi mesi, che deve fare l’interesse generale del cittadino e non piccoli piaceri personali ha già risolto la questione con disposizione del Direttore della Mobilità in data 2/2/2016, ora si tratta solo di avere la pazienza che i lavori pubblici realizzino i lavori necessari per la realizzazione dei nuovi stalli.
Per evitare che altri cittadini pensino che sia una categoria a fare il bello e cattivo tempo vi informo che la categoria sta chiedendo da moltissimo tempo la realizzazione di:
•         Il ripristino degli stalli soppressi a Piazzale Roma per consentire i lavori dell’Hotel Santa Chiara conclusi già da tempo.
•         Spostamento dello stallo di via Trezzo in Piazza Carpenedo.
•         Il definitivo posizionamento dello stallo in Piazzale Municipio a Marghera che a solo un mese dalla sua realizzazione è già stato spostato, in posizione critica, perché dava fastidio ad un negoziante.
•         Lo spostamento dello stallo da via Trezzo, dove non è visibile all’utente, in Piazza Carpenedo.
•         La realizzazione di stalli nel nuovo punto di interscambio in stazione dove nonostante i divieti spesso sostano tassisti abusivi e dove gli unici a venire contravvenzionati, ancor prima che ci fossero i divieti, sono stati i tassisti. A tal proposito non è che diamo fastidio ad ACTV e ATVO che da li fanno partire le corse per l’aeroporto ad € 8,00 a persona?
•         La possibilità per i taxi di fermarsi, in attesa dei clienti, anche fuori dagli stalli, ovviamente senza intralciare il traffico, per evitare che i parcheggi, dove i posti sono inferiori al numero di taxi comandati, come in via Poerio ma anche in Ferrovia, si intasino creando problemi alla viabilità.
•         Realizzazione della sperimentazione del taxi collettivo, in attesa da marzo 2014.
•         Pubblicizzazione della tariffa taxi al volo sulle pensiline di attesa dell’autobus, di proprietà pubblica, in modo che l’utente sappia che fermando un taxi in transito con solo € 5,00 si può raggiungere la stazione anche in 8 passeggeri se il taxi li può portare.
•         Razionalizzare i semafori in corrispondenza del tram perché spesso, in alcuni punti, si possono raggiungere i 4 minuti di sosta con notevole dispendio da parte del cliente.
Con la speranza di essere stato sufficientemente chiaro e di essere in futuro interpellato prima di ricevere accuse immotivate rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento e per qualsiasi proposta che vada nell’interesse generale della cittadinanza.


Gabriele Stevanato (Presidente)

articolo del 20/02/16 su La Nuova Venezia a pag.24
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